Archive for April, 2007

Anche in campagna succedono i miracoli

Monday, April 30th, 2007

La mattina del 27 aprile, dopo la semina, ho chiesto allo Zio come potevo tagliare l’erba che in una parte del terreno era molto alta. “Con un falcetto”, mi risponde…

La sera intorno alle 19 siamo ritornati nel terreno per bagnare i pomodori e abbiamo trovato una piacevole sorpresa: l’erba era stata tagliata dal nostro gentilissimo vicino, non c’è stato neppure bisogno di chiederglielo.
Vorrà dire che d’ora in poi parlerò a voce alta e chissà, magari le cose, continueranno semplicemente a succedere! :-D

Domenica sera ho ascoltato un’interessante intervista allo scienziato francese Luc Montagner. Ha decantato gli effetti benefici della papaia, sottoposta a fermentazione, per quanto riguarda le malattie cancerogene allo stomaco (e in altre parti del corpo). Ha scritto la prefazione di un libro intitolato “Papaia” (di cui non conosco l’autore), che andrò a cercare in libreria. Se vi sono indicazioni utili e facilmente praticabili per ottenerne la fermentazione, le riporterò prossimamente.

Il penultimo giorno di semina

Monday, April 30th, 2007

Venerdì 27 è stato il penultimo giorno di semina secondo il calendario biodinamico, ecco il reportage della giornata:

Sono le 7 del mattino e siamo sul campo. Lo Zio traccia un “solco” con la zappa… è riuscito ad andare diritto, seguendo lo spago che prima aveva teso. Ho seminato fagioli nani, ancora piselli e taccole.

Sono curiosa di vedere la differenza tra le due semine: la prima semina effettuata in giorni non favorevoli, quest’ultima secondo il calendario biodinamico.

Di tutti i semi di anguria bianca che sono stati piantati solo 4 piantine sono nate. Poche. Ho una sovrabbondanza di ricette: quella di Magofeo (che ringrazio!) e un paio mi sono pervenute da Simonetta Conti (grazie anche a lei!)… ho solo più una carenza di angurie. Speriamo almeno che siano molto produttive!

Due contadini di Cunico (AT) hanno regalato alla Mamma circa 40 piantine di pomodori, ogni sera con Lo Zio vado a bagnarle.
Due soli, i più deboli, non hanno attecchito.

Credo che stiamo facendo un buon lavoro.

Ricetta - Marmellata di anguria bianca

Sunday, April 29th, 2007

La ricetta è fornita dal vulcanico Magofeo (che ringraziamo), godetevela!

Intanto chiariamo che vi sono due specie: l’anguria bianca o zucca cedrina (Cucurbita citrullus L.), del tutto simile ad una anguria, con polpa bianca e semi rossi e due varietà, a frutto rotondo o a frutto allungato e la zucca del Siam (Cucurbita ficilifolia Bouchè o Cucurbita melanosperma, che poi è originaria del Messico ma in botanica non chiedetevi certi perché…), con foglie somiglianti a quelle del fico, utilizzabile da giovane come zucchino, polpa bianca ma semi neri, meno buona della precedente, conosciuta solo una varietà a frutto allungato.

L’anguria bianca si raccoglie da fine settembre in avanti, prima che geli. Può darsi che riesca a maturare bene già in campo, in tal caso la screziatura bianca della buccia assume un colore giallognolo.

Normalmente si raccolgono e si conservano in un locale asciutto ed aerato, al riparo dal gelo: si conservano alcuni mesi, per cui c’è tutto il tempo per trasformarle in marmellate squisitissime! (A mio gusto è una delle migliori, seconda solo a quelle di Rabarbaro e di Sambuco, prime ex-aequo)

Per la marmellata, procedere così:

Ingredienti:

Anguria bianca (o zucca cedrina)
Zucchero
Limoni
Stecche di vaniglia

Procedimento:

Sbucciate la zucca cedrina abbastanza sottile, tagliatela a fette spesse non più di due dita.
Togliete tutti i semi (e sì, è un lavoro di pazienza…) e tagliatela a dadini, di un paio di cm di lato, mettetela in una pentola di acciaio inox e pesatela.

Per ogni chilo di zucca, mettete 4 hg di zucchero, il succo e la buccia grattugiata di un limone e aggiungete una stecca di vaniglia ogni tre-quattro chili.

Lasciate riposare almeno una notte di modo che si formi sul fondo della pentola il liquido necessario per non attaccare sul fondo durante la cottura, accendete a fuoco lento e cuocete.
Ogni tanto rimestate, mi raccomando, e per controllare se è cotta mettetene un cucchiaino in un piatto, lasciate raffreddare ed inclinate il piatto: se “corre”, non è ancora ora.

Invasettate calda e… GNAM-GNAM!!!

Magofeo

Acqua e argento

Sunday, April 29th, 2007

La Zia mi ha raccontato che Lo Zio sta cercando una pallina d’argento perché, non comprando più l’acqua (per diminuire la plastica), bevono quella del rubinetto.
Il problema è che a volte essa abbia un sapore ed un odore particolarmente sgradevoli… raramente, ma succede.

Visto che gli antichi romani, nelle loro condotte d’acqua, costruivano delle vasche al fondo delle quali mettevano argento puro, vi facevano transitare l’acqua prima di instradarla nei condotti per depurarla e il sistema funzionava, Lo Zio vorrebbe riesumare questo antico sistema poiché ha più fiducia negli antichi che non nelle moderne tecnologie. :-D

Ho cercato nella lista ben-essere (dove danno consigli sulla base di esperienze dirette e dati verificabili) se questa fosse una soluzione valida o meno: intanto l’argento che puo dare vari benefici è quello ‘colloidale‘, ma non è quello che interessa a noi…
Per il resto è sufficiente filtrare l’acqua od ozonizzarla.

Nella stessa lista è stato notato che l’acqua di rubinetto, a meno di essere in zone particolarmente ’sfortunate’, è perfettamente bevibile.

Ricetta - Uova al limone

Monday, April 23rd, 2007

Vi scrivo la prima, semplicissima, ricetta:

Le uova al limone

Ingredienti (per 1 persona):

2 uova
1 limone
un pizzico di sale

Procedimento:

Sbattere le uova in un contenitore, aggiungere il succo di un limone e il sale, girare con un cucchiaio.
Far scaldare una piccola pentola, mettere un po’ di olio, rovesciare le uova e far cuocere a fuoco basso.

È buonissima con l’insalatina verde.

Un “segreto” per cuocere la pasta

Sunday, April 22nd, 2007

Stavo cercando su internet tutt’altro quando mi sono imbattuto in un interessante messaggio di Pietro.

Ve lo riporto qui per intero:

Molti anni fa, per motivi di lavoro, sono stato a pranzo da un noto industriale che operava nel campo della pasta alimentare.
Ebbene, in quella occasione ho imparato una cosa apparentemente cretina: l’industriale, che provava ogni giorno il campione della sua pasta, mi ha fatto vedere come la cuoceva.
In poche parole, quando l’acqua bolliva, buttava la pasta e SPEGNEVA IL FUOCO, coprendo con un panno la pentola con coperchio.
Dopo 2 minuti oltre il tempo di cottura previsto per il tipo di pasta (a metà cottura mescolava) e alla fine scolava una pasta cotta al punto giusto, perfettamente al dente!!!
Mi disse: “Pensa alle migliaia di metri cubi di gas sprecati per niente…”
Uso regolarmente questo metodo.

Cavolo, grazie! Lo sperimento subito!
Questo sì che è un semplicissimo accorgimento da diffondere per limitare gli sprechi.

Mash-up da giardino

Tuesday, April 17th, 2007

Ieri mi è capitato sotto mano un vecchio ‘Il Venerdì‘ (n. 976), un articoletto racconta della sempre più diffusa usanza di mescolare nei giardini piante ed erbe “da orto”.

Ciò ha vantaggi sia estetici che pratici, ad esempio il fogliame degli spinaci ostacolerebbe la crescita delle erbe infestanti (ma alla Mamma sembra di ricordare che suo padre le erbacce le dovesse estirpare lo stesso dagli spinaci…), se fosse inverno lo spinacio darebbe comunque una copertura verde del suolo e lo proteggerebbe dal freddo, infine gli spinaci trattengono l’azoto nel terreno, evitando che si impoverisca tra una stagione e l’altra.

La zucca, essendo “invadente”, può essere usata per coprire terreni incolti e prendere lo spazio alle infestanti.

In inverno (…vabbé, segnatevelo sul calendario, o sul cellulare!) è cosa buona e giusta tagliare le piante da cucina (menta, cerfoglio…) un paio di cm sopra il terreno, ve le ritroverete belle pimpanti in primavera!
Si ricorda, infine, di proteggere il prezzemolo dal freddo… (lo so che la prossima stagione è l’estate… ve l’ho già detto che è un articolo vecchio) e di raccogliere le foglie del rosmarino vecchio, brutto, secco e spoglio… per bruciarle (dare fuoco alle cose piace quasi a tutti… curioso, vero?): l’aria ne risulterà purificata e profumata.

Insomma, se avete un giardino, fateci un mash-up. Sarete cool, lo potrete raccontare all’happy-hour mentre assaggiate del finger-food sorseggiando un wine-cocktail. Come minimo esclameranno uno stupefatto… ’sticazzi wow!

Che cosa combineremo?

Sunday, April 15th, 2007

Il prossimo obiettivo è la realizzazione di un frutteto su una superficie di circa 4.500 mq.
Meli, peri, susine, fichi, kiwi, albicocche e ciliegie saranno le prime ad essere piantate, un professore di agraria ci aiuterà nella scelta delle piante più idonee e per l’installazione dell’impianto d’irrigazione.

Non amo i supporti in cemento, né quelli in plastica. Rimane solo il legno? Qualcuno di voi ha qualche idea che mantenga l’estetica nel luogo?

4.000 mq saranno dedicati all’orto. Vorrei progettarlo come quello del principe Carlo d’Inghilterra che lui stesso ha realizzato nella sua tenuta in Scozia. Diviso in 4 quadrati, ogni quadrato a sua volta è suddiviso in quattro parti, predisposto per la rotazione delle verdure nell’arco di tre anni… mica male il giovanotto!

Carletto

Stanno nascendo!

Saturday, April 14th, 2007

Per la prima volta si intravede appena appena la germinazione di alcuni semi! Dovrebbero essere le angurie bianche… penso già alla confettura che farò tra un paio di mesi. È squisita accompagnata ai formaggi. Devo darmi da fare per trovare la ricetta, più avanti la scriverò per voi.

Li ho seminati!

Saturday, April 7th, 2007

Il 4, il 5 e il 6 aprile. Ho comprato il calendario per le semine, non erano proprio i giorni giusti… ma per questa volta non importa, ero già in ritardo.

Il terreno è di 12.000 mq., ho con me solo un piccolo trapiantatoio da giardino e quattro scatole di semi. Trovo il terreno perfettamente arato, con zolle bellissime. Dico allo Zio “Non ho portato il rastrello per spianare la terra, adesso cosa faccio?”. In aperta campagna le voci si sentono da lontano… ed ecco che arriva il mio vicino, agricoltore di vecchia data, con l’aratro completo di rullo dentato, che in pochi minuti spiana la terra rendendola friabile!

Non ho portato neanche la zappa. Lo Zio con un bastone traccia una riga che avrebbe dovuto essere un solco, io con il mio piccolo trapiantoio scavo una postarella ogni 50 cm. e ci infilo 3 semi di fava.

Una fila di anguria bianca, una di piselli, una di fave e una di taccole (da non confondere con gli uccelli dei corvidi, sono piselli teneri con i bacelli commestibili!). Vado avanti per due ore, poi lascio per la stanchezza e torno a casa. Ritorno il giorno dopo e lavoro per altre due ore e così anche per il giorno successivo.


Siamo rimasti al verde…

Tuesday, April 3rd, 2007

Ragazzi, abbiamo il terreno… e nient’altro!

Per fortuna il nostro vicino di campo, contadino da sempre, ci ha dato una mano per i primi lavori di dissodatura e aratura. In cambio ha accettato parte del raccolto e l’utilizzo dell’acqua del nostro pozzo nuovo di pacca!

I semi che La Zia e Lo Zio pianteranno a breve sono per la maggior parte leguminose: piselli, fave e taccole… taccole? che roba è?

La taccola è una varietà di pisello (infatti è conosciuto anche con il nome di ‘pisello mangiatutto’) di cui si mangiano i baccelli, tipo i fagiolini insomma… come questi si possono preparare e usare per zuppe, minestre, creme, condimenti, contorni, bla bla blah… per finire la Pubblicità Progresso sulla taccola vi assicuro che è ricca di proteine, fibre e vitamine A e C.

Metteremo anche delle angurie bianche per farci la marmellata.

Per ora nel campo non c’è un piffero…