Li ho seminati!

Il 4, il 5 e il 6 aprile. Ho comprato il calendario per le semine, non erano proprio i giorni giusti… ma per questa volta non importa, ero già in ritardo.

Il terreno è di 12.000 mq., ho con me solo un piccolo trapiantatoio da giardino e quattro scatole di semi. Trovo il terreno perfettamente arato, con zolle bellissime. Dico allo Zio “Non ho portato il rastrello per spianare la terra, adesso cosa faccio?”. In aperta campagna le voci si sentono da lontano… ed ecco che arriva il mio vicino, agricoltore di vecchia data, con l’aratro completo di rullo dentato, che in pochi minuti spiana la terra rendendola friabile!

Non ho portato neanche la zappa. Lo Zio con un bastone traccia una riga che avrebbe dovuto essere un solco, io con il mio piccolo trapiantoio scavo una postarella ogni 50 cm. e ci infilo 3 semi di fava.

Una fila di anguria bianca, una di piselli, una di fave e una di taccole (da non confondere con gli uccelli dei corvidi, sono piselli teneri con i bacelli commestibili!). Vado avanti per due ore, poi lascio per la stanchezza e torno a casa. Ritorno il giorno dopo e lavoro per altre due ore e così anche per il giorno successivo.


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