Un “segreto” per cuocere la pasta

Stavo cercando su internet tutt’altro quando mi sono imbattuto in un interessante messaggio di Pietro.

Ve lo riporto qui per intero:

Molti anni fa, per motivi di lavoro, sono stato a pranzo da un noto industriale che operava nel campo della pasta alimentare.
Ebbene, in quella occasione ho imparato una cosa apparentemente cretina: l’industriale, che provava ogni giorno il campione della sua pasta, mi ha fatto vedere come la cuoceva.
In poche parole, quando l’acqua bolliva, buttava la pasta e SPEGNEVA IL FUOCO, coprendo con un panno la pentola con coperchio.
Dopo 2 minuti oltre il tempo di cottura previsto per il tipo di pasta (a metà cottura mescolava) e alla fine scolava una pasta cotta al punto giusto, perfettamente al dente!!!
Mi disse: “Pensa alle migliaia di metri cubi di gas sprecati per niente…”
Uso regolarmente questo metodo.

Cavolo, grazie! Lo sperimento subito!
Questo sì che è un semplicissimo accorgimento da diffondere per limitare gli sprechi.

8 Responses to “Un “segreto” per cuocere la pasta”

  1. magofeo Says:

    E’ sicuramente da provare; vi farò sapere.

  2. Povil Says:

    Da quando l’ho postato non ho ancora fatto una pastasciutta!
    Mi stupisco di me stesso…

    Oltretutto mi pare anche giusto verificare ciò che si scrive…
    grazie al mago per far parte del ‘team di sviluppo’ :-)

  3. Povil Says:

    Finalmente oggi ho provato, ecco il primo risultato:

    la pasta che ho cucinato erano delle ‘trenette n°14′,
    la cottura indicata sulla confezione è di 11 minuti.

    L’acqua bolle, butto la pasta, mescolo, copro con coperchio,
    spengo il gas e copro con 3 asciugamani da cucina piegati in 4.
    Dopo 6 minuti scoperchio e mescolo (l’impressione è un pochino
    ‘collosa’) ma compio un atto di fede… copro di nuovo e aspetto
    altri 7 minuti (11 minuti + 2 minuti, ricordate?).
    Dopo 13 minuti do l’ultima mescolata, scolo e butto la pasta
    nella padella col sugo dove, mescolando, sparisce la ‘collosità’.

    La pasta è al dente! (Più del solito, a me piace, Il Babbo la preferirebbe
    più cotta… la prossima volta aspetteremo mezzo minuto ancora).

  4. magofeo Says:

    Ho adattato il “segreto” per cuocere gli asparagi: come saprete, gli asparagi sono molto più teneri nella cima che non sul fondo del gambo, allora come ottenere una cottura perfettamente uniforme? Allora così ho fatto: pentola fonda, acqua tanta quanta ne basta per lasciare scoperte le punte (almeno un 3-5 cm), il succo di mezzo limone e due cucchiai di zucchero (oltre ad essere due antiossidanti e preservare il colore, lo zucchero evita gli effluvi non proprio gradevoli nell’ambiente: funziona ottimamente anche con i cavolfiori!) e poi gli asparagi, ovviamente in piedi. Portato ad ebollizione, abbassato la fiamma,qualche minuto di cottura e poi ho assaggiato un asparago, che fosse ancora duretto (potremmo dire “abbondantemente al dente”); spento la fiamma, messo un telo di cotone ripiegato in quattro sopra le punte (che oltretutto fuoruscivano dal bordo), ancora qualche minuto e poi scolati e saltati in padella: GNAMGNAM!!!

  5. disordinementale Says:

    Questa sì che è bella!

    Questa è davvero una trovata intelligente, come quella di spegnere il forno 10min prima della fine della cottura per sfruttare il calore residuo.

    Grazie per la segnalazione.

  6. MATTMAN Says:

    provato ieri e incredibile!!! funziona!

    grazie della dritta!

  7. Povil Says:

    Non ricordo dove accidenti l’ho letto, però chi cucina in barca (oltre a fare largo uso della pentola a pressione) al posto dell’acqua per la pasta (mica è facile trovarla non salata da quelle parti) usa direttamente il sugo… come idea non mi fa impazzire, anche se non ho ancora provato… se mi sentirò particolarmente ispirato proverò e vi farò sapere cosa viene fuori.

    Ah! Se volete provare voi, mi pare di ricordare che ci volesse il minimo sugo necessario per far stare la pasta sommersa. Poi si dovrebbe far saltare il tutto in padella per qualche momento… me lo vedo parecchio “pacioccoso”.

    @ Mattman: Figurati, sono ben contento che ti sia servito! :-D

  8. kappa Says:

    carino questo metodo impatto zero, lo provo..
    un metodo di cottura simile a quello che dici, pasta e sugo assieme, è quello della pasta a risotto: cuoci la pasta esattamente come un riso, aggiungendo brodo o acqua nel sugo già in padella, viene fantastica, un po’ diversa in effetti, ma non pacioccosa, lo usano in molti ristoranti per paste corte, il sapore che assorbe in cottura è circa il doppio del solito

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