Ricetta - Marmellata di anguria bianca
La ricetta è fornita dal vulcanico Magofeo (che ringraziamo), godetevela!
Intanto chiariamo che vi sono due specie: l’anguria bianca o zucca cedrina (Cucurbita citrullus L.), del tutto simile ad una anguria, con polpa bianca e semi rossi e due varietà, a frutto rotondo o a frutto allungato e la zucca del Siam (Cucurbita ficilifolia Bouchè o Cucurbita melanosperma, che poi è originaria del Messico ma in botanica non chiedetevi certi perché…), con foglie somiglianti a quelle del fico, utilizzabile da giovane come zucchino, polpa bianca ma semi neri, meno buona della precedente, conosciuta solo una varietà a frutto allungato.
L’anguria bianca si raccoglie da fine settembre in avanti, prima che geli. Può darsi che riesca a maturare bene già in campo, in tal caso la screziatura bianca della buccia assume un colore giallognolo.
Normalmente si raccolgono e si conservano in un locale asciutto ed aerato, al riparo dal gelo: si conservano alcuni mesi, per cui c’è tutto il tempo per trasformarle in marmellate squisitissime! (A mio gusto è una delle migliori, seconda solo a quelle di Rabarbaro e di Sambuco, prime ex-aequo)
Per la marmellata, procedere così:
Ingredienti:
Anguria bianca (o zucca cedrina)
Zucchero
Limoni
Stecche di vaniglia
Procedimento:
Sbucciate la zucca cedrina abbastanza sottile, tagliatela a fette spesse non più di due dita.
Togliete tutti i semi (e sì, è un lavoro di pazienza…) e tagliatela a dadini, di un paio di cm di lato, mettetela in una pentola di acciaio inox e pesatela.
Per ogni chilo di zucca, mettete 4 hg di zucchero, il succo e la buccia grattugiata di un limone e aggiungete una stecca di vaniglia ogni tre-quattro chili.
Lasciate riposare almeno una notte di modo che si formi sul fondo della pentola il liquido necessario per non attaccare sul fondo durante la cottura, accendete a fuoco lento e cuocete.
Ogni tanto rimestate, mi raccomando, e per controllare se è cotta mettetene un cucchiaino in un piatto, lasciate raffreddare ed inclinate il piatto: se “corre”, non è ancora ora.
Invasettate calda e… GNAM-GNAM!!!
July 1st, 2007 at 11:17
Ma quando la invasi la giri? mi raccomando cosi si sterilizza per bene. heheheeh io che vado a insegnare al gatto ad arrampicarsi…
July 2nd, 2007 at 8:40
Heyyyy!!! Mica da ridere, il tuo appunto! Mai dare per scontate certe cose: uno che non abbia mai fatto marmellate potrebbe non saperlo!
July 2nd, 2007 at 20:00
Gia questo è vero hai ragione