Archive for May, 2007

“Vai a zappare!” Occhei, occhei…

Wednesday, May 23rd, 2007

Domenica scorsa mi sono finalmente degnato di andare nel campo a prendere in mano la zappa per rincalzare le fave… me lo sentivo dire già da tempo: “Vai a zappare”! …fatto. :-D

Nella pratica, con la zappa, si scava la terra dai due lati della fila di fave e si porta la terra smossa a rinforzo delle piantine che stanno crescendo. In questo modo, oltre ad avere maggior sostegno per le piante, credo che le radici siano più facilmente raggiungibili dall’acqua. Ho fatto qualche foto, siccome uso la pellicola le potrò postare solo tra qualche giorno…

Ultima notizia: sono sopravvissute solo tre piante di anguria… :-(
Potrebbe essere stato il fatto che gli zii abbiano messo un solo seme per buchetto? Forse con tre/quattro semi aumenta la probabilità di attecchire? Ovvio… però non abbiamo capito se è stata la sola causa.

Il macerato di ortiche

Thursday, May 17th, 2007

Per innaffiare le piante aromatiche io uso il macerato di ortiche.
Lo scorso anno nel giardino davanti casa ho piantato in mezzo a rose e menta dei piantini di pomodori che avevo regalato alla zia. Li ho curati con il macerato di ortica (crescono nel giardino vicino ad un pino azzurro). Sono stati i pomodori più gustosi e saporiti che io e mia sorella avessimo mai mangiato in vita nostra.

Se volete fare il macerato prendete un secchio d’acqua e ortiche di buona qualità (sane, senza pidocchi e malattie) anche secche. La proporzione è 10 Kg di ortiche per 100 litri di acqua, possibilmente piovana.
Lasciale macerare nell’acqua, rimestandole due volte al giorno per pochi minuti, sino a che non producono più la schiuma causata dalla fermentazione (per circa 15 giorni). Il liquido ottenuto viene poi diluito in acqua nella misura di 1 a 10 (litri) e si irrorano le piante, per combattere i danni di funghi e insetti nocivi.

La Zia ha deciso che andrà a raccogliere ortiche con la zolla e le pianterà nei bordi del terreno. Tra l’altro con le foglie tenere dell’ortica si possono preparare anche dei gustosissimi primi piatti e frittatine le cui ricette io proprio non vi so dire… la zia dice che si possono trovare in un qualsiasi libro di cucina, io aspetto che le prepari lei. :-P

Pioggia e sorprese

Sunday, May 13th, 2007

Nella settimana appena trascorsa ho curato in particolare i pomodori trapiantati circa 3 settimane fa. Inizialmente li avevo protetti dal sole con del giornale legato al sostegno. È piovuto forte diversi giorni…

Un mattino, durante un diluvio, sono corsa nel campo a togliere il foglio di giornale avvolto al pomodoro: temevo che la pioggia battente spiaccicasse la piantina al suolo (come i moscerini sul parabrezza, tanto per intenderci) per trasformarla in ottimo concime per la terra.
Sotto l’ombrello, sulla terra diventata un pantano, velocemente ho liberato i pomodori dai giornali. Sono tornata a casa bagnata fradicia e con gli abiti infangati, ma soddisfatta del lavoro fatto.

Circa 7/8 piante non sono sopravvissute. In compenso, però, nel terreno sono nate “spontaneamente” circa duecento piante di pomodoro di diversi tipi: cuore di bue e butaline da insalata oltre a piante di patate, zucche, topinambur e altre che non conosco e delle quali chiederò il nome al vicino. Tutte queste piante sono nate dagli scarti della verdura dello scorso anno buttate sul terreno.

Fiera delle erbe aromatiche liguri

Monday, May 7th, 2007

Il 27-28-29 aprile 2007 si è svolta nel Golfo Dianese ‘Aromatica‘, un’esposizione di erbe aromatiche liguri.

La manifestazione coinvolge quattro comuni nell’entroterra (Diano Arentino, Diano Castello, Diano san Pietro e Villa Faraldi) e tre comuni sulla costa (Cervo, Diano Marina e San Bartolomeo al Mare).

L’unico “problema” è che, essendo a cadenza biennale, dovremo aspettare il 2009 per visitare la terza edizione della fiera, meglio che me lo segni…

I vini biodinamici

Sunday, May 6th, 2007

Sfogliando un vecchio numero de ‘I Viaggi del Sole‘, un mensile de ‘Il Sole 24 Ore’, dedicato a Parigi ho trovato indicata una piccola enoteca (due salette appena, ma tappezzate di vini) specializzata nella proposta di vini bio-dinamici e di champagne ‘zero dosage’ (specifica l’assenza di ‘liqueur d’expedition’ nel dosaggio, qui e qui due approfondimenti a riguardo).
Il posto si chiama Augé (116, blvd. Haussmann, cavesauge@wanadoo.fr) ed è gestita da Marc Sibard, il quale presenta validi produttori ancora poco conosciuti, riuscendo anche a mantenere un buon rapporto qualità/prezzo (ottime bottiglie sui 20 euro…).

Aspettando la prossima opportunità che mi porterà in questa città ho dato un’occhiata se in Torino e dintorni ci fossero enoteche specializzate. L’unica che ho trovato è Vini verso, aspetto di ricevere il loro indirizzo (lo aggiungerò nei commenti)…

Nel mondo di internet la mia attenzione è finita su Il Vino Biologico e sul suo blog
Altre risorse sono Critical Wine e Les vins biologiques (in francese).

Se avete trovato luoghi simili in giro per l’Italia e per il mondo, segnalateli nei commenti con quanti più dettagli potete!
Sono suggerimenti preziosi per tutti… ;-)

La Rubiconda