Pioggia e sorprese
Nella settimana appena trascorsa ho curato in particolare i pomodori trapiantati circa 3 settimane fa. Inizialmente li avevo protetti dal sole con del giornale legato al sostegno. È piovuto forte diversi giorni…
Un mattino, durante un diluvio, sono corsa nel campo a togliere il foglio di giornale avvolto al pomodoro: temevo che la pioggia battente spiaccicasse la piantina al suolo (come i moscerini sul parabrezza, tanto per intenderci) per trasformarla in ottimo concime per la terra.
Sotto l’ombrello, sulla terra diventata un pantano, velocemente ho liberato i pomodori dai giornali. Sono tornata a casa bagnata fradicia e con gli abiti infangati, ma soddisfatta del lavoro fatto.
Circa 7/8 piante non sono sopravvissute. In compenso, però, nel terreno sono nate “spontaneamente” circa duecento piante di pomodoro di diversi tipi: cuore di bue e butaline da insalata oltre a piante di patate, zucche, topinambur e altre che non conosco e delle quali chiederò il nome al vicino. Tutte queste piante sono nate dagli scarti della verdura dello scorso anno buttate sul terreno.