Archive for September, 2007

Il pozzo? Col rabdomante!

Saturday, September 29th, 2007

Ci stavamo per scordare di come abbiamo trovato l’acqua per il pozzo!

Sembrerà strano ma dal geologo ci siamo andati solamente per la pratica… per l’acqua ci siamo rivolti ad un rabdomante. :-D

È un contadino di Trofarello ed è l’ultimo dei rabdomanti della zona, dopo di lui non ci sarà più nessuno in grado di ‘percepire’ l’acqua. Non ci sono altre persone che hanno la sua sensibilità.
L’attrezzo che usa (due bacchettine di plastica unite ad un’estremità) serve ad “amplificare” le vibrazioni che sente in prossimità dell’acqua individuandone la quantità e la profondità.

In mano a me le bacchette non si sono mosse manco per sbaglio, quando ha preso un’estremità lui e l’altra io… hanno iniziato a piegarsi e ruotare! Tra l’altro non mi è sembrato che potesse essere un movimento indotto da lui… mi ha proprio sorpreso!

A quanto ci risulta non ha mai sbagliato… da noi, almeno, l’ha trovata. Il pozzo l’abbiamo fatto lì.

Rabdomante

La serra

Thursday, September 27th, 2007

Presto avrò l’ultimo incontro per individuare dove mettere le piante da frutta, dove mettere i piccoli frutti, dove gli ortaggi e dove la serra. La realizzazione dovrà avere una componente fortemente estetica in modo da somigliare più a un giardino che a un campo coltivato.

Vorrei che gli elementi per l’irrigazione fossero il più possibile nascosti alla vista, così anche la serra: struttura assai poco gradevole con i suoi archi in ferro o materiale simile e quell’orrendo nylon che l’avvolge. Purtroppo non mi è possibile installare una struttura fissa. Con le ultime tecnologie non mi sembra possibile che non ci siano altre soluzioni.

L’altro giorno sono entrata in un supermercato di prodotti biologici e biodinamici. Ho gironzolato tra i diversi scaffali ad osservare i vari prodotti: avrei voluto comprare tutto! Mi sono trattenuta con fatica, ho pensato alla mia decisione che presto avrei prodotto anch’io quelle bontà.

Però è un po’ dura. Ci sono tante cose da sapere. E mi manca tanto l’esperienza. Cerco di acquisire conoscenza attraverso i libri. Ma in questo campo è la pratica che conta.

Pomodoreto, corsi e progetti…

Thursday, September 20th, 2007

In questa settimana abbiamo smantellato il “pomodoreto”… si dice? Ho dovuto chiedere l’aiuto dello zio per togliere i tutori, erano stati fissati così profondamente che da sola non riuscivo a toglierli. Mi mancheranno i miei pomodori, in questi ultimi due mesi hanno arricchito i miei pranzi e le mie cene.

Ho ricevuto il programma del 5° Corso di agricoltura biodinamica, ci sono delle lezioni veramente interessanti, che davvero non voglio perdermi. In particolare un corso di cucina denominato “Erbe e fiori in cucina” con preparazione pratica di un menù con erbe e fiori all’insegna del gusto e del benessere.

Ho progetti che devono essere attuati nel breve periodo: l’impianto del frutteto e di piccoli frutti. Ho avuto la fortuna di conoscere un esperto del campo, le informazioni ricevute mi sono state veramente utili. Ho già individuato dove acquistare i pali (di castagno) portanti del frutteto e i tutori delle piante; per quanto riguarda l’irrigazione ho già un’indicazione.

Manca solo un piccolo progetto logistico dell’insieme… ma presto ci sarà anche quello e poi si parte con i lavori. :-D

Mi spiace non aver potuto partecipare al 19° Salone Internazionale del Naturale ‘Sana 2007‘, terminata il 16 settembre, dove venivano illustrati i vari sistemi di irrigazione e i vantaggi dell’irrigazione a goccia… qualcuno di voi ci è mai stato? Com’è?

Marmellata di pomodori verdi

Thursday, September 13th, 2007

Mia sorella ha preparato la marmellata di pomodori verdi. È venuta buona, un po’ troppo dolce seguendo le dosi consigliate dalla ricetta, per renderla più particolare ha aggiunto un po’ di brandy nei vasetti al termine della cottura.
Ha preparato anche una crostatina con la marmellata e mi è piaciuta.

Così ho raccolto gli ultimi pomodori verdi (quelli che si sono salvati dalla peronospora…) per ricavarne altra marmellata. Farà altre prove: ridurrà notevolmente lo zucchero e così si ridurrà anche il liquido che si forma nella cottura, rendendola più densa.

Non solo: mia sorella ha messo in conserva le zucchine del mio campo, seguendo la ricetta del mio vicino (che dovrò farmi poi dare per metterla a vostra disposizione) e anche le zucchine sotto vetro sono venute bene…

Mio fratello invece, in uno dei suoi soliti giri in montagna, ha “scoperto” un motocoltivatore che rivoluziona totalmente l’aratura tradizionale. È facilmente manovrabile e distrugge e interra qualunque tipo di erbacce, esegue perfettamente l’aratura, la rincalzatura e l’assolcatura (lavorare il terreno a solchi in cui si depone il seme)… insomma, ‘na bomba.

Devo proprio vederlo, se è così mi eliminerà parecchia fatica!

Pomodori e peronospora

Sunday, September 2nd, 2007

Siamo già nel mese di settembre. Durante il mese di agosto i pomodori hanno fruttificato parecchio ma a causa delle abbondanti piogge sono stati intaccati dalla ‘peronospora della patata‘ così chiamata perché colpisce anche le patate e i peperoni. Si sarebbe potuto curare l’infezione con prodotti a base di rame, non consigliabili in un orto biologico/biodinamico, così ho preferito non dar nulla e l’infezione si è propagata…

Ho imparato che per prevenire tale infezione e irrobustire le foglie devo coprire i pomodori con teli di plastica e praticare irrorazioni, alle foglie e al terreno, con decotto di equiseto o di ortica e con infuso di aglio e foglie di cipolla. Per allontanare i parassiti è invece utile piantare il tagete.

I pomodori cresciuti sani sono proprio squisiti, soprattutto il cuore di bue: pieno e dolce. Mia sorella in questi giorni proverà a fare la marmellata di pomodori verdi (vi dirò se è buona o meno) mentre io oggi ho fatto la conserva usando gli ingredienti classici…

Sul terreno adesso stanno crescendo: zucchini, finocchi e fagiolini.

Ho proposto al nipote di entrare a far parte di una Cooperativa di Produttori Agricoli della zona. Non è d’accordo, lui è uno spirito libero e vuole mantenere la sua libertà. Vuole produrre prodotti sani e saporiti, ma particolari… quelli che non tutti producono e procurarsi personalmente i clienti a cui venderli.