Pomodori e peronospora
Siamo già nel mese di settembre. Durante il mese di agosto i pomodori hanno fruttificato parecchio ma a causa delle abbondanti piogge sono stati intaccati dalla ‘peronospora della patata‘ così chiamata perché colpisce anche le patate e i peperoni. Si sarebbe potuto curare l’infezione con prodotti a base di rame, non consigliabili in un orto biologico/biodinamico, così ho preferito non dar nulla e l’infezione si è propagata…
Ho imparato che per prevenire tale infezione e irrobustire le foglie devo coprire i pomodori con teli di plastica e praticare irrorazioni, alle foglie e al terreno, con decotto di equiseto o di ortica e con infuso di aglio e foglie di cipolla. Per allontanare i parassiti è invece utile piantare il tagete.
I pomodori cresciuti sani sono proprio squisiti, soprattutto il cuore di bue: pieno e dolce. Mia sorella in questi giorni proverà a fare la marmellata di pomodori verdi (vi dirò se è buona o meno) mentre io oggi ho fatto la conserva usando gli ingredienti classici…
Sul terreno adesso stanno crescendo: zucchini, finocchi e fagiolini.
Ho proposto al nipote di entrare a far parte di una Cooperativa di Produttori Agricoli della zona. Non è d’accordo, lui è uno spirito libero e vuole mantenere la sua libertà. Vuole produrre prodotti sani e saporiti, ma particolari… quelli che non tutti producono e procurarsi personalmente i clienti a cui venderli.
September 3rd, 2007 at 19:39
Concordo col nipote: strada più ardua ma immensamente più ricca di contenuti e soddisfazioni! (anche se, all’inizio, terrei il piede in due scarpe…).
Libero pensiero personale: al diserbante preferisco la plastica, alla plastica preferisco il rame.
September 5th, 2007 at 19:28
Anche io concordo col nipote anche se non ci capisco niente! w la libertà
September 6th, 2007 at 10:54
Tempo fa avevo le piante di menta aggredite da un insettino bianco, penso afidi.
Così mi sono rivolto ad un vivaio, chiedendo un rimedio. Cominciano a parlarmi di prodotti chimici e del loro effetto.
“Non mi sono spiegato bene… non ha qualcosa di NATURALE? Sa, la devo mangiare.”
Non avevano nulla di naturale, ma mi ha dato un paio di ottimi consigli: sapone naturale sciolto in acqua.
Ho usato sia questa soluzione, sia il macerato di ortiche, e gli afidi non sono tornati.
A volte, con un po’ di impegno, si riesce a non inquinare.
September 6th, 2007 at 10:58
Ciao ragazzi!
Grazie per il supporto
il fatto è che neanch’io, per ora, ci capisco molto… 

Per questo, la considerazione di “tenere il piede in due scarpe”, è quella che stiamo attuando.
Infatti la cooperativa acquista senza problemi quello che riusciamo a vendere anche se non siamo soci; non avremo voce in capitolo nelle loro decisioni e avremo qualche vantaggio in meno… ma non siamo in alcun modo legati a chissà quali obblighi, doveri, costi, regole, etc.
Eppoi io insisto nel voler dedicare buona parte delle nostre risorse nel coltivare e far conoscere (o riscoprire…) prodotti poco o niente conosciuti.
Io lo trovo più utile e divertente…
Cambiando discorso… se riesco, a breve, inizierò ad aggiungere anche qualche immagine al blog (il problema è solo che uso la pellicola e non ho uno scanner sempre a portata… ma qualcosa ci si inventa).
Bacioni!
PS: Ehehehe, è apparso il commento di Nicola proprio mentre ho mandato il mio…

Il rimedio di pulire le piante con acqua e sapone lo conosceva anche la mamma! Non capisco però se funziona perché i parassiti scivolano via… se così fosse a me fa morire dal ridere immaginarmi l’insettino che non ha più grip!
October 8th, 2007 at 18:15
Rame: non sarei così drastico. Nel biologico si può utilizzare, anche se con qualche limitazione. Il problema è che si accumula nel terreno e si degrada MOLTO lentamente. Se fate rotazioni nell’orto, un po’ di rame, soprattutto i nuovi formulati che permettono di usare meno principio attivo, io lo userei.
NB se usate prodotti di rame tradizionali (ossicloruro, poltiglia bordolese ecc.) diminusci almeno del 30-40% le dosi consigliate dal produttore: basta e avanza. Bagnate bene, senza lasciare foglie asciutte perchè il rame non cura e non entra nella pianta.
Insomma, rame sì ma con giudizio!
October 8th, 2007 at 18:25
scusate, una piccola aggiunta.
non ho ben capito la funzione del telo di plastica. uno dei fattori che scatena la peronospora è l’umidità sulla pianta per cui occhio al telo di plastica, c’è il rischio di far fare alla pianta una bella sauna. inoltre fate attenzione a non bagnare la pianta quando innaffiate (ma questo lo sapete già, ne sono sicuro).
ciao
Pier Francesco