Il pozzo? Col rabdomante!
Ci stavamo per scordare di come abbiamo trovato l’acqua per il pozzo!
Sembrerà strano ma dal geologo ci siamo andati solamente per la pratica… per l’acqua ci siamo rivolti ad un rabdomante.
È un contadino di Trofarello ed è l’ultimo dei rabdomanti della zona, dopo di lui non ci sarà più nessuno in grado di ‘percepire’ l’acqua. Non ci sono altre persone che hanno la sua sensibilità.
L’attrezzo che usa (due bacchettine di plastica unite ad un’estremità) serve ad “amplificare” le vibrazioni che sente in prossimità dell’acqua individuandone la quantità e la profondità.
In mano a me le bacchette non si sono mosse manco per sbaglio, quando ha preso un’estremità lui e l’altra io… hanno iniziato a piegarsi e ruotare! Tra l’altro non mi è sembrato che potesse essere un movimento indotto da lui… mi ha proprio sorpreso!
A quanto ci risulta non ha mai sbagliato… da noi, almeno, l’ha trovata. Il pozzo l’abbiamo fatto lì.

September 29th, 2007 at 22:02
Curiosa questa cosa del rabdomante, e io che ho sempre pensato fosse una specie di abracadabra…
Comunque se l’acqua c’è non ci si può lamentare dei metodi non ortodossi, chissa quanti geologi rimarrebbero dissocupati se la rabdomanzia fosse più conosciuta. La prossima volta che devo aprire un pozzo mi sa che chiamo anche io il rabdomante, conoscendo un paio di ingegneri so che non c’è molto da fidarsi
September 30th, 2007 at 22:34
Ciao uomo, che piacere ritrovarti!
Riguardo al rabdomante… da una parte, se scavi, l’acqua prima o poi la trovi… dall’altra, la bacchetta si muoveva proprio.
E poi costa meno di un ingegnere!
October 4th, 2007 at 17:58
Questa è proprio curiosa! E io che pensavo fossero quasi una leggenda…
October 4th, 2007 at 18:12
Non hai idea (… e manco io, eh) di come possa essere surreale la realtà!
Tra l’altro Nic, se posso chiedere… che è successo al tuo bloggo?
October 10th, 2007 at 13:39
Ho dovuto interrompere la pubblicazione per cause personali.
Ora che sono risolte penso di ricominciare a scrivere, e magari dò anche una mano di vernice al look.
Una digressione:
in rete si parla spesso dei motivi che spingono ad aprire un blog, ma non ho trovato nessun post che parli del perché un blog muore.
October 10th, 2007 at 16:52
Lieto del fatto che tu abbia risolto!

Tra l’altro potresti rimediare proprio tu alla carenza di post circa la dipartita dei blog… forse avevo persino letto qualcosa a riguardo, se trovo dei riferimenti te li inoltro.
June 17th, 2008 at 9:42
I rabdomanti non scompariranno mai, alla faccia degli scettici. Io sono rabdomante ed abito a Casale Monferrato; ho scoperto di esserlo poco tempo prima che il rabdomante che operava in zona raggiungesse i suoi avi. Poi ne ho conosciuti altri tra cui due proprio dalle parti di Chieri.
I risultati sono buoni, se qualcuno avesse mai bisogno: marino.zeppa@alice.it
Buona acqua a tutti!