Archive for the 'Diario' Category

Amarene e ciliegi piantati!

Monday, December 24th, 2007

È fatta: le piante finalmente sono interrate! Abbiamo incontrato la settimana più fredda della stagione… di notte la temperatura scendeva al di sotto dei 7/8 gradi, era un problema preparare le buche.

Lunedì 17 ha nevicato ed è iniziato il freddo intenso, nei giorni successivi il freddo non ha dato tregua. Come detto la temperatura è scesa parecchio al di sotto dello zero e si è mantenuta tale anche durante il giorno.

Si è comunque proceduto a misurare il terreno (per le distanze tra i filari), piantare picchetti di legno e stendere un filo di nylon al fine di ottenere linee diritte su cui interrare le piante. Nei primi quattro giorni della scorsa settimana era davvero impossibile lavorare la terra, era gelata in superficie e per circa 20 cm.

Il mio vicino è stato provvidenziale, venerdì mattina la temperatura si è alzata al di sopra dello zero e con il suo vecchio aratro ha solcato il campo seguendo il filo di nylon steso precedentemente.
Sotto la terra era morbida! La giornata era soleggiata e al pomeriggio, in tre persone, dalle 14 alle 17, abbiamo interrato le piante (circa 67), giusto in tempo perché poi il sole è calato e l’aria si è fatta più fredda.

Devono ancora essere bagnate… speravo in una bella pioggia che non è scesa. Ma se non altro parte del lavoro è stato fatto.

Le nostre prime piante da frutta

Sunday, December 16th, 2007

Ci siamo! Sono arrivate le prime 50 piante tra meli, peri, albicocche, susine, pesche, oltre alle piante di ciliegio dell’8 dicembre scorso.

Sono già d’accordo con il mio vicino che martedì 18 saranno interrate. La luna è crescente sino al 22 del mese e questo dovrebbe favorirne la crescita, ci troveremo sul campo alle 10 del mattino e procederemo nel preparare le buche… :-D

La mia vicina non mi fa molto coraggio: ogni volta che mi vede non fa che ripetermi quanto dura e non facile sia la vita di campagna… e come facilmente si possono ammalare le piante da frutta. Ho sempre pensato che ciò che si considera facile è quello che meglio si conosce, per cui non mi preoccupo molto: imparerò direttamente sul “campo”. Ho la fortuna di avere un amico che è un esperto in materia e che mi consiglierà e aiuterà se incontrerò difficoltà.

Per il momento i vasi sono stati ammucchiati in un angolo del terreno e le poche piante a radice nuda sono state interrate provvisoriamente, questa operazione è stata fatta venerdì 14, in una giornata di sole.

Nella notte di venerdì il tempo è cambiato. Sabato mattina quando mi sono alzata, alle ore 5,30 nevicava e inoltre soffiava un forte vento freddo, mi sono preoccupata per le piante. Alle 9,30 circa, con lo zio sono andata nel campo ed ho steso dei sacchi di nylon sopra le piante interrate per proteggerle maggiormente dal freddo e parte delle altre piante in zolla le ho avvolte in altri sacchi di nylon. In questo modo non patiranno freddo… speriamo solo che il terreno non geli!

Sono arrivate le ciliegie!

Sunday, December 9th, 2007

Evvai! Ci sono state consegnate ieri alle 16:00 nella piazza del Comune di Trofarello. 17 piante tra amarene, duroni neri, duroni chiari e ciliegie dolci. :-P
Sul sito del Comune di Trofarello, tra l’altro, si trova un libro sulle amarene! L’ho appena scaricato, me lo voglio leggere che probabilmente c’è qualcosa di interessante… vi farò sapere.

Abbiamo dovuto preparare una buca nel campo per riparare dal freddo le radici delle piante, non avevamo idea di che dimensioni potessero avere le piante… io non mi aspettavo delle piante così alte con radici così voluminose… e la buca preparata non era sufficientemente profonda, fortunatamente il nipote ha poi provveduto.
Abbiamo dovuto fare in fretta perché alle 17 è già buio e lavorare diventa problematico.

Rimane il dubbio dell’impollinatore (ad esclusione delle amarene, quelle sono “auto-fertili”)… per evitare di trovare solo fiori nelle piante di duroni acquisterò un paio di impollinatori.

Il terreno è stato arato e concimato per circa 4.000 metri; in settimana verranno predisposte le buche per le piante:
1 fila di kiwi (ancora da ordinare),
1 fila di ciliegie,
1 di albicocche,
1 di susine
e ancora pesche, pere e mele.

Da oggi e per circa 14 giorni la luna è crescente: ciò che ci vuole per piantare le piante, purché la temperatura si mantenga per qualche giorno sopra lo zero.

I ciliegi

Thursday, December 6th, 2007

Il frutto tipico di Trofarello sono le amarene (e non le ciliegie come avevamo scritto prima, le ciliegie sono di casa a Pecetto…), nei campi e nei giardini di Trofarello e dintorni non mancano mai le amarene (ma ci sono anche i ciliegi! …ehh, non come a Pecetto, però insomma…).

Il Comune di Trofarello, da tempo, indice un’iniziativa per rafforzare e incentivare la produzione di questi frutti fornendo, per la simbolica somma di 1 euro, astoni di piante sia a privati residenti nel Comune sia ad Aziende Agricole… così abbiamo richiesto un buon quantitativo di duroni, amarene e ciliegie dolci. L’8 dicembre ci verranno consegnate e quindi dovremo provvedere a metterle a dimora!

Questa sarà una settimana piuttosto impegnativa: il terreno dovrà essere concimato con del buon letame e arato con l’erpice, dovranno essere posati i pali di castagno (che ancora non sono stati ordinati…) e i fili di ferro per l’impianto d’irrigazione.
Tanto per cambiare il tempo a disposizione è limitato e i lavori devono essere completati prima che arrivi il gelo o la neve o gli alieni (che notoriamente si divertono a tirare le palle di neve…).

Altre piante di frutta sono in procinto di arrivare: susini, peri e meli e forse qualche pesco. Altre ancora devono essere ordinate, come kiwi e albicocca.

Non è facile scegliere le varietà delle piante da frutto: esistono centinaia e centinaia di varietà per ogni singolo frutto, bisogna conoscere tante cose e in primo luogo qual è il nostro obiettivo… (Magofeo docet… :-) ) anche grazie ai commenti che lasciate su questo blog ci date davvero un grosso aiuto, e noi ne siamo davvero felici! :-D

Il frutteto

Monday, October 15th, 2007

Ho visitato parte dei frutteti della Scuola Teorico Pratica Malva-Arnaldi di Bibiana. Attualmente vi sono coltivati, tra le altre piante, circa 450 qualità di meli biologici delle antiche varietà. In questo periodo dell’anno le mele sono quasi giunte a maturazione e colorano di rosso il paesaggio, rendendolo davvero incantevole.

Ho visto anche le sperimentazioni nel piccolo orto: gli ortaggi vengono coltivati in mescolanza con altri ortaggi, fiori e piante aromatiche in un allegro miscuglio di forme, colori e profumi.

Sempre a Bibiana, sabato prossimo, verrà tenuta una mostra mercato di antiche varietà in via di estinzione di frutta e verdura. Non mancherò all’appuntamento.

Ho raccolto spinaci, fagiolini, finocchi, insalate diverse e ancora zucchini dal terreno. Ma il pensiero corre ai prossimi lavori per la realizzazione di parte del frutteto… come verrà?

Hic! Sunt Leones

Sunday, October 14th, 2007

Oggi mi è tornato in mente un fatto di qualche mese fa che mi aveva incuriosito e divertito, ora vi racconto: stavo leggendo su un vecchio Slow Wine la storia mista a leggenda del rum, il distillato di canna da zucchero, aguardiente di marinai e pirati.

Intorno al 1650, a bordo delle navi, le bevande alcoliche si conservavano senza problemi rispetto all’acqua e anche il sapore era tutta un’altra cosa… insomma i capitani erano un po’ come amorevoli mamme che si preoccupavano di dare un’alimentazione sana e gustosa ai loro ragazzoni. :-D
Per questo motivo veniva distribuita una razione giornaliera di circa mezza pinta (un bel bicchierone, per capirci) d’acquavite all’equipaggio.
Ecco la vera forza dei pirati: chi resisteva a un branco di gente in quelle condizioni che ti chiedeva più o meno cortesemente di consegnare i tuoi forzieri? Se poi ti beccavano quando erano in astinenza da alcool… dovevano proprio essere cazzi acidi momenti duri.

Il rum usato (la parole deriva forse da ‘rumbuillon’ che, nei dialetti del Devonshire e dello Yorkshire, significa ‘gran tumulto’) era però ancora di scarsa qualità, per questo veniva consumato con succo di limone o tagliato con quattro ingredienti (tè, zucchero, limone e cannella) che godevano dell’approvazione britannica.
Questa bevanda prese il nome di ‘punch’, che pare derivare da un dialetto indostano e significherebbe, semplicemente, “cinque”. Come gli elementi che compongono la bevanda. :-)
Il punch poi variò nel tempo, ma la base prevedeva comunque cinque ingredienti da variare a seconda del luogo.
Ora sappiamo la storia di quella bottiglia arancione che è sempre alle spalle del barista ;-)
No! Non il Mapo Mapo! :-D

Beh, a fine lettura ho raccontato questa storia al babbo… dopo cinque (!) minuti mi fa presente che ha controllato, in casa abbiamo tutto quello che serve: rum scadente, tè, limone, cannella e zucchero. Ciurma, possiamo provare! :-P
Per farla breve il risultato è stato mediocre… non malvagio, ma niente di che. Con tutta probabilità abbiamo totalmente cannato le proporzioni, inoltre nessuno dei due ha mai assaggiato la famosa bottiglia arancione alle spalle del barista e non abbiamo tuttora idea di cosa dovrebbe sapere. :-D

Se provate, fateci un fischio!

Il pozzo? Col rabdomante!

Saturday, September 29th, 2007

Ci stavamo per scordare di come abbiamo trovato l’acqua per il pozzo!

Sembrerà strano ma dal geologo ci siamo andati solamente per la pratica… per l’acqua ci siamo rivolti ad un rabdomante. :-D

È un contadino di Trofarello ed è l’ultimo dei rabdomanti della zona, dopo di lui non ci sarà più nessuno in grado di ‘percepire’ l’acqua. Non ci sono altre persone che hanno la sua sensibilità.
L’attrezzo che usa (due bacchettine di plastica unite ad un’estremità) serve ad “amplificare” le vibrazioni che sente in prossimità dell’acqua individuandone la quantità e la profondità.

In mano a me le bacchette non si sono mosse manco per sbaglio, quando ha preso un’estremità lui e l’altra io… hanno iniziato a piegarsi e ruotare! Tra l’altro non mi è sembrato che potesse essere un movimento indotto da lui… mi ha proprio sorpreso!

A quanto ci risulta non ha mai sbagliato… da noi, almeno, l’ha trovata. Il pozzo l’abbiamo fatto lì.

Rabdomante

La serra

Thursday, September 27th, 2007

Presto avrò l’ultimo incontro per individuare dove mettere le piante da frutta, dove mettere i piccoli frutti, dove gli ortaggi e dove la serra. La realizzazione dovrà avere una componente fortemente estetica in modo da somigliare più a un giardino che a un campo coltivato.

Vorrei che gli elementi per l’irrigazione fossero il più possibile nascosti alla vista, così anche la serra: struttura assai poco gradevole con i suoi archi in ferro o materiale simile e quell’orrendo nylon che l’avvolge. Purtroppo non mi è possibile installare una struttura fissa. Con le ultime tecnologie non mi sembra possibile che non ci siano altre soluzioni.

L’altro giorno sono entrata in un supermercato di prodotti biologici e biodinamici. Ho gironzolato tra i diversi scaffali ad osservare i vari prodotti: avrei voluto comprare tutto! Mi sono trattenuta con fatica, ho pensato alla mia decisione che presto avrei prodotto anch’io quelle bontà.

Però è un po’ dura. Ci sono tante cose da sapere. E mi manca tanto l’esperienza. Cerco di acquisire conoscenza attraverso i libri. Ma in questo campo è la pratica che conta.

Pomodoreto, corsi e progetti…

Thursday, September 20th, 2007

In questa settimana abbiamo smantellato il “pomodoreto”… si dice? Ho dovuto chiedere l’aiuto dello zio per togliere i tutori, erano stati fissati così profondamente che da sola non riuscivo a toglierli. Mi mancheranno i miei pomodori, in questi ultimi due mesi hanno arricchito i miei pranzi e le mie cene.

Ho ricevuto il programma del 5° Corso di agricoltura biodinamica, ci sono delle lezioni veramente interessanti, che davvero non voglio perdermi. In particolare un corso di cucina denominato “Erbe e fiori in cucina” con preparazione pratica di un menù con erbe e fiori all’insegna del gusto e del benessere.

Ho progetti che devono essere attuati nel breve periodo: l’impianto del frutteto e di piccoli frutti. Ho avuto la fortuna di conoscere un esperto del campo, le informazioni ricevute mi sono state veramente utili. Ho già individuato dove acquistare i pali (di castagno) portanti del frutteto e i tutori delle piante; per quanto riguarda l’irrigazione ho già un’indicazione.

Manca solo un piccolo progetto logistico dell’insieme… ma presto ci sarà anche quello e poi si parte con i lavori. :-D

Mi spiace non aver potuto partecipare al 19° Salone Internazionale del Naturale ‘Sana 2007‘, terminata il 16 settembre, dove venivano illustrati i vari sistemi di irrigazione e i vantaggi dell’irrigazione a goccia… qualcuno di voi ci è mai stato? Com’è?

Marmellata di pomodori verdi

Thursday, September 13th, 2007

Mia sorella ha preparato la marmellata di pomodori verdi. È venuta buona, un po’ troppo dolce seguendo le dosi consigliate dalla ricetta, per renderla più particolare ha aggiunto un po’ di brandy nei vasetti al termine della cottura.
Ha preparato anche una crostatina con la marmellata e mi è piaciuta.

Così ho raccolto gli ultimi pomodori verdi (quelli che si sono salvati dalla peronospora…) per ricavarne altra marmellata. Farà altre prove: ridurrà notevolmente lo zucchero e così si ridurrà anche il liquido che si forma nella cottura, rendendola più densa.

Non solo: mia sorella ha messo in conserva le zucchine del mio campo, seguendo la ricetta del mio vicino (che dovrò farmi poi dare per metterla a vostra disposizione) e anche le zucchine sotto vetro sono venute bene…

Mio fratello invece, in uno dei suoi soliti giri in montagna, ha “scoperto” un motocoltivatore che rivoluziona totalmente l’aratura tradizionale. È facilmente manovrabile e distrugge e interra qualunque tipo di erbacce, esegue perfettamente l’aratura, la rincalzatura e l’assolcatura (lavorare il terreno a solchi in cui si depone il seme)… insomma, ‘na bomba.

Devo proprio vederlo, se è così mi eliminerà parecchia fatica!

Pomodori e peronospora

Sunday, September 2nd, 2007

Siamo già nel mese di settembre. Durante il mese di agosto i pomodori hanno fruttificato parecchio ma a causa delle abbondanti piogge sono stati intaccati dalla ‘peronospora della patata‘ così chiamata perché colpisce anche le patate e i peperoni. Si sarebbe potuto curare l’infezione con prodotti a base di rame, non consigliabili in un orto biologico/biodinamico, così ho preferito non dar nulla e l’infezione si è propagata…

Ho imparato che per prevenire tale infezione e irrobustire le foglie devo coprire i pomodori con teli di plastica e praticare irrorazioni, alle foglie e al terreno, con decotto di equiseto o di ortica e con infuso di aglio e foglie di cipolla. Per allontanare i parassiti è invece utile piantare il tagete.

I pomodori cresciuti sani sono proprio squisiti, soprattutto il cuore di bue: pieno e dolce. Mia sorella in questi giorni proverà a fare la marmellata di pomodori verdi (vi dirò se è buona o meno) mentre io oggi ho fatto la conserva usando gli ingredienti classici…

Sul terreno adesso stanno crescendo: zucchini, finocchi e fagiolini.

Ho proposto al nipote di entrare a far parte di una Cooperativa di Produttori Agricoli della zona. Non è d’accordo, lui è uno spirito libero e vuole mantenere la sua libertà. Vuole produrre prodotti sani e saporiti, ma particolari… quelli che non tutti producono e procurarsi personalmente i clienti a cui venderli.

La prima vendita!

Saturday, July 28th, 2007

Ho venduto parte dei miei fagioli! Credo fossero una ventina di chili.
È stata una vittoria!

Devo ammettere che sono proprio buoni, da mangiare tranquillamente senza alcun “effetto collaterale”… Domani andrò a raccogliere gli ultimi rimasti e venderò pure quelli (ho il congelatore pieno e non solo il mio! Chissà quanto possono durare congelati, tre mesi? Di più??).

Questa mattina ho raccolto i pomodori. Non sono proprio bellissimi, non tutti direi… Però sono naturali e saporiti, secondo me non necessiterebbero neppure di essere conditi.
Completamente diversi da quelli che si acquistano al mercato o al supermercato. :-D

Ho lasciato troppe piante che non ho ben fissato ai tutori. Molti sono coricati per terra dal peso dei pomodori stessi. :-(

Ci sono di diverse qualità, però non c’è quella che lo zio ha coltivato lo scorso anno in mezzo alla sua menta: era un pomodoro che ci era stato regalato da un contadino di Cunico (AT). Tondo, ma non liscio, pieno di polpa e con pochi semi, piuttosto grosso, da insalata ma anche da conserva, dalla buccia sottile.
Davvero fantastico. :-P

Dalle foto che vedo nelle riviste di giardinaggio sembrerebbe il ‘Costoluto Genovese‘. Il prossimo anno lo coltiverò, già so dove reperire le piantine. ;-)

In questi ultimi giorni di luglio, fa veramente caldo. Le giornate sono torride, seppur ventilate. È possibile andare nel campo solo al mattino presto, intorno alle 9 già il sole comincia a scaldare. Bisogna ricordarsi di portare sempre con sé una bottiglia d’acqua e bere sovente per non disidratarsi.

È bella la campagna in questo periodo dell’anno, il verde sembra più verde e ci si dimentica dei problemi della quotidianità… ci si sente bene. Ho letto da qualche parte che coltivare verdura e fiori è terapeutico. Credo proprio sia così.

La zia come Jane Fonda…

Saturday, July 21st, 2007

I primi tempi, quando andavo nel terreno, dopo circa 2 ore di lavoro diventavo stanchissima. Facevo addirittura fatica ad addormentarmi per la stanchezza!

Il nipote mi ha fatto conoscere una particolare ginnastica articolare che prende origine da una “routine” ideata da Nikolai Amosov: la zaryadka. Davvero fenomenale. :-D

Dopo aver visto il DVD ho iniziato a mettere in pratica: ho preso l’abitudine di dedicare 30 minuti ogni mattina, all’aperto nel mio giardino, a questa particolare ginnastica. È ideale per coloro che conducono una vita sedentaria e per le persone anziane (non è ancora il mio caso e neanche quello di mio nipote).
Tutte le articolazioni, dalla testa ai piedi, sono interessate e dopo ci si sente davvero meglio e più agili. Tant’è che ora non mi stanco più come prima. ;-)

I fagioli da essiccare

Thursday, July 19th, 2007

Stasera sono stata a raccogliere i fagioli e i pomodori maturi.
Fagioli ne sono cresciuti tanti e sono veramente buoni! :-D
Ne abbiamo già fatto una bella scorpacciata… :-P

Questi ultimi li farò seccare al sole quale provvista per l’inverno.
A proposito, c’è qualcuno che mi saprebbe dire quanti mesi
durano i fagioli essiccati in questo modo? Non l’ho trovato scritto da nessuna parte…

Già che ci sono vi chiedo anche se conoscete qualche altro sistema di essiccazione che potrei adottare… qualche idea?

I pomodori!

Friday, July 6th, 2007

Stanno maturando i fagioli. Li sto controllando giorno dopo giorno.

Anche i pomodori hanno fatto la loro comparsa. Stasera non li bagnerò, non hanno bisogno di essere bagnati tutti i giorni.
Forse dovrebbero essere un po’ fortificati con qualcosa di naturale. Crescono piuttosto velocemente e devo legarli ai tutori. Ci sono i getti e le femminelle (i getti che crescono nell’ascella delle foglie) da eliminare e da usare come pacciamatura. Sono da rincalzare… il lavoro proprio non manca.

I pomodori piantati sono di qualità variegata: tondi da insalata, butaline, cuore di bue e altri di cui non conosco il nome.