Archive for the 'Diario' Category

Quanto costa un pozzo?

Thursday, July 5th, 2007

Dunque… avevamo promesso che avrei indicato le spese che sino ad oggi abbiamo sostenuto: prendo i fazzoletti per asciugarmi i lacrimoni e posso iniziare.

Il solo pozzo agricolo è costato in totale ben 31.800 €, di questi 24.300 sono stati spesi per la perforazione, 4.200 per la fornitura della pompa e il tubo zincato, 1.760 per l’installazione del quadro e 1.600 all’Enel per l’installazione del contatore. Il tutto compresa IVA al 20%!

Altre devono essere affrontate nei prossimi mesi: dall’acquisto di attrezzi base che ancora non ho all’impianto del frutteto per circa 4.000 metri quadrati; alla realizzazione almeno di una serra, ad un adeguato impianto di irrigazione, ad un sistema di copertura traspirante del terreno per evitare la crescita di erbacce indesiderate.

I piselli

Wednesday, July 4th, 2007

Della seconda semina ho raccolto tutti i piselli. Non ci siamo ancora fatti abbastanza esperienza e i piselli sono stati raccolti ad una maturazione ideale per essere essiccati. Belli tondi, grossi forse un po’ troppo, dentro un baccello un tantino rigonfio che, confesso, ho faticato a sgranare… Avessi tardato ancora un paio di giorni per la raccolta non so proprio cosa vi avrei trovato!

Le taccole proprio non hanno voluto nascere: tante belle foglie ma niente frutti, sia nella prima semina che nella seconda. Non ho dubbi sui semi, dove li ho acquistati è un nominativo noto per la qualità delle sementi… La natura risponde in un modo che ancora non conosco.

“Apocalypse now” ci fa un baffo…

Tuesday, July 3rd, 2007

È piovuto parecchio nella prima quindicina del mese di giugno, improvvisamente ho trovato le fave, le taccole e i piselli della prima semina sommersi dall’erbaccia. L’erba era così alta che ha impedito ai legumi di maturare… in quell’ammasso di erbaccia sono sparite le angurie bianche a cui tenevano molto. Addio marmellata! :-(
Di fronte a quell’erba così alta mi è piombata addosso tutta la fatica della semina.

A spazzar via tutta quell’erbaccia ci ha pensato il nostro gentile vicino. Non so, deve aver visto la mia faccia sconsolata e un paio di giorni dopo il campo era bello e pulito. L’erba non c’era più e nemmeno le fave, le taccole e i piselli della prima semina.

Tuoni e guano (il post che tutti desiderano)

Monday, July 2nd, 2007

La sera del 1° luglio alle ore 17 sono andata nel campo a rincalzare i pomodori.
Non ho potuto fare molto, dopo circa un’ora e mezza nuvoloni neri e tuoni in lontananza mi hanno convinto, in modo gentile ma deciso, a ritornare a casa.

Parte delle piante di pomodoro hanno le foglie che partono dal basso seccate e di colore nero.
Il mio vicino dice che hanno bisogno di essere rinforzate, il nipote Povil dice che il nero va con tutto (…sigh!).
Con che cosa le curo? Lo Zio sostiene che il prodotto naturale migliore è il guano, ma è costoso e non facilmente reperibile.
Ci sono altri prodotti, naturali che possono risolvere il problema?
Tra i lettori c’è qualcuno che mi può consigliare?

Grazie tante dalla Zia!

“Vai a zappare!” Occhei, occhei…

Wednesday, May 23rd, 2007

Domenica scorsa mi sono finalmente degnato di andare nel campo a prendere in mano la zappa per rincalzare le fave… me lo sentivo dire già da tempo: “Vai a zappare”! …fatto. :-D

Nella pratica, con la zappa, si scava la terra dai due lati della fila di fave e si porta la terra smossa a rinforzo delle piantine che stanno crescendo. In questo modo, oltre ad avere maggior sostegno per le piante, credo che le radici siano più facilmente raggiungibili dall’acqua. Ho fatto qualche foto, siccome uso la pellicola le potrò postare solo tra qualche giorno…

Ultima notizia: sono sopravvissute solo tre piante di anguria… :-(
Potrebbe essere stato il fatto che gli zii abbiano messo un solo seme per buchetto? Forse con tre/quattro semi aumenta la probabilità di attecchire? Ovvio… però non abbiamo capito se è stata la sola causa.

Il macerato di ortiche

Thursday, May 17th, 2007

Per innaffiare le piante aromatiche io uso il macerato di ortiche.
Lo scorso anno nel giardino davanti casa ho piantato in mezzo a rose e menta dei piantini di pomodori che avevo regalato alla zia. Li ho curati con il macerato di ortica (crescono nel giardino vicino ad un pino azzurro). Sono stati i pomodori più gustosi e saporiti che io e mia sorella avessimo mai mangiato in vita nostra.

Se volete fare il macerato prendete un secchio d’acqua e ortiche di buona qualità (sane, senza pidocchi e malattie) anche secche. La proporzione è 10 Kg di ortiche per 100 litri di acqua, possibilmente piovana.
Lasciale macerare nell’acqua, rimestandole due volte al giorno per pochi minuti, sino a che non producono più la schiuma causata dalla fermentazione (per circa 15 giorni). Il liquido ottenuto viene poi diluito in acqua nella misura di 1 a 10 (litri) e si irrorano le piante, per combattere i danni di funghi e insetti nocivi.

La Zia ha deciso che andrà a raccogliere ortiche con la zolla e le pianterà nei bordi del terreno. Tra l’altro con le foglie tenere dell’ortica si possono preparare anche dei gustosissimi primi piatti e frittatine le cui ricette io proprio non vi so dire… la zia dice che si possono trovare in un qualsiasi libro di cucina, io aspetto che le prepari lei. :-P

Pioggia e sorprese

Sunday, May 13th, 2007

Nella settimana appena trascorsa ho curato in particolare i pomodori trapiantati circa 3 settimane fa. Inizialmente li avevo protetti dal sole con del giornale legato al sostegno. È piovuto forte diversi giorni…

Un mattino, durante un diluvio, sono corsa nel campo a togliere il foglio di giornale avvolto al pomodoro: temevo che la pioggia battente spiaccicasse la piantina al suolo (come i moscerini sul parabrezza, tanto per intenderci) per trasformarla in ottimo concime per la terra.
Sotto l’ombrello, sulla terra diventata un pantano, velocemente ho liberato i pomodori dai giornali. Sono tornata a casa bagnata fradicia e con gli abiti infangati, ma soddisfatta del lavoro fatto.

Circa 7/8 piante non sono sopravvissute. In compenso, però, nel terreno sono nate “spontaneamente” circa duecento piante di pomodoro di diversi tipi: cuore di bue e butaline da insalata oltre a piante di patate, zucche, topinambur e altre che non conosco e delle quali chiederò il nome al vicino. Tutte queste piante sono nate dagli scarti della verdura dello scorso anno buttate sul terreno.

Fiera delle erbe aromatiche liguri

Monday, May 7th, 2007

Il 27-28-29 aprile 2007 si è svolta nel Golfo Dianese ‘Aromatica‘, un’esposizione di erbe aromatiche liguri.

La manifestazione coinvolge quattro comuni nell’entroterra (Diano Arentino, Diano Castello, Diano san Pietro e Villa Faraldi) e tre comuni sulla costa (Cervo, Diano Marina e San Bartolomeo al Mare).

L’unico “problema” è che, essendo a cadenza biennale, dovremo aspettare il 2009 per visitare la terza edizione della fiera, meglio che me lo segni…

Anche in campagna succedono i miracoli

Monday, April 30th, 2007

La mattina del 27 aprile, dopo la semina, ho chiesto allo Zio come potevo tagliare l’erba che in una parte del terreno era molto alta. “Con un falcetto”, mi risponde…

La sera intorno alle 19 siamo ritornati nel terreno per bagnare i pomodori e abbiamo trovato una piacevole sorpresa: l’erba era stata tagliata dal nostro gentilissimo vicino, non c’è stato neppure bisogno di chiederglielo.
Vorrà dire che d’ora in poi parlerò a voce alta e chissà, magari le cose, continueranno semplicemente a succedere! :-D

Domenica sera ho ascoltato un’interessante intervista allo scienziato francese Luc Montagner. Ha decantato gli effetti benefici della papaia, sottoposta a fermentazione, per quanto riguarda le malattie cancerogene allo stomaco (e in altre parti del corpo). Ha scritto la prefazione di un libro intitolato “Papaia” (di cui non conosco l’autore), che andrò a cercare in libreria. Se vi sono indicazioni utili e facilmente praticabili per ottenerne la fermentazione, le riporterò prossimamente.

Il penultimo giorno di semina

Monday, April 30th, 2007

Venerdì 27 è stato il penultimo giorno di semina secondo il calendario biodinamico, ecco il reportage della giornata:

Sono le 7 del mattino e siamo sul campo. Lo Zio traccia un “solco” con la zappa… è riuscito ad andare diritto, seguendo lo spago che prima aveva teso. Ho seminato fagioli nani, ancora piselli e taccole.

Sono curiosa di vedere la differenza tra le due semine: la prima semina effettuata in giorni non favorevoli, quest’ultima secondo il calendario biodinamico.

Di tutti i semi di anguria bianca che sono stati piantati solo 4 piantine sono nate. Poche. Ho una sovrabbondanza di ricette: quella di Magofeo (che ringrazio!) e un paio mi sono pervenute da Simonetta Conti (grazie anche a lei!)… ho solo più una carenza di angurie. Speriamo almeno che siano molto produttive!

Due contadini di Cunico (AT) hanno regalato alla Mamma circa 40 piantine di pomodori, ogni sera con Lo Zio vado a bagnarle.
Due soli, i più deboli, non hanno attecchito.

Credo che stiamo facendo un buon lavoro.

Acqua e argento

Sunday, April 29th, 2007

La Zia mi ha raccontato che Lo Zio sta cercando una pallina d’argento perché, non comprando più l’acqua (per diminuire la plastica), bevono quella del rubinetto.
Il problema è che a volte essa abbia un sapore ed un odore particolarmente sgradevoli… raramente, ma succede.

Visto che gli antichi romani, nelle loro condotte d’acqua, costruivano delle vasche al fondo delle quali mettevano argento puro, vi facevano transitare l’acqua prima di instradarla nei condotti per depurarla e il sistema funzionava, Lo Zio vorrebbe riesumare questo antico sistema poiché ha più fiducia negli antichi che non nelle moderne tecnologie. :-D

Ho cercato nella lista ben-essere (dove danno consigli sulla base di esperienze dirette e dati verificabili) se questa fosse una soluzione valida o meno: intanto l’argento che puo dare vari benefici è quello ‘colloidale‘, ma non è quello che interessa a noi…
Per il resto è sufficiente filtrare l’acqua od ozonizzarla.

Nella stessa lista è stato notato che l’acqua di rubinetto, a meno di essere in zone particolarmente ’sfortunate’, è perfettamente bevibile.

Un “segreto” per cuocere la pasta

Sunday, April 22nd, 2007

Stavo cercando su internet tutt’altro quando mi sono imbattuto in un interessante messaggio di Pietro.

Ve lo riporto qui per intero:

Molti anni fa, per motivi di lavoro, sono stato a pranzo da un noto industriale che operava nel campo della pasta alimentare.
Ebbene, in quella occasione ho imparato una cosa apparentemente cretina: l’industriale, che provava ogni giorno il campione della sua pasta, mi ha fatto vedere come la cuoceva.
In poche parole, quando l’acqua bolliva, buttava la pasta e SPEGNEVA IL FUOCO, coprendo con un panno la pentola con coperchio.
Dopo 2 minuti oltre il tempo di cottura previsto per il tipo di pasta (a metà cottura mescolava) e alla fine scolava una pasta cotta al punto giusto, perfettamente al dente!!!
Mi disse: “Pensa alle migliaia di metri cubi di gas sprecati per niente…”
Uso regolarmente questo metodo.

Cavolo, grazie! Lo sperimento subito!
Questo sì che è un semplicissimo accorgimento da diffondere per limitare gli sprechi.

Mash-up da giardino

Tuesday, April 17th, 2007

Ieri mi è capitato sotto mano un vecchio ‘Il Venerdì‘ (n. 976), un articoletto racconta della sempre più diffusa usanza di mescolare nei giardini piante ed erbe “da orto”.

Ciò ha vantaggi sia estetici che pratici, ad esempio il fogliame degli spinaci ostacolerebbe la crescita delle erbe infestanti (ma alla Mamma sembra di ricordare che suo padre le erbacce le dovesse estirpare lo stesso dagli spinaci…), se fosse inverno lo spinacio darebbe comunque una copertura verde del suolo e lo proteggerebbe dal freddo, infine gli spinaci trattengono l’azoto nel terreno, evitando che si impoverisca tra una stagione e l’altra.

La zucca, essendo “invadente”, può essere usata per coprire terreni incolti e prendere lo spazio alle infestanti.

In inverno (…vabbé, segnatevelo sul calendario, o sul cellulare!) è cosa buona e giusta tagliare le piante da cucina (menta, cerfoglio…) un paio di cm sopra il terreno, ve le ritroverete belle pimpanti in primavera!
Si ricorda, infine, di proteggere il prezzemolo dal freddo… (lo so che la prossima stagione è l’estate… ve l’ho già detto che è un articolo vecchio) e di raccogliere le foglie del rosmarino vecchio, brutto, secco e spoglio… per bruciarle (dare fuoco alle cose piace quasi a tutti… curioso, vero?): l’aria ne risulterà purificata e profumata.

Insomma, se avete un giardino, fateci un mash-up. Sarete cool, lo potrete raccontare all’happy-hour mentre assaggiate del finger-food sorseggiando un wine-cocktail. Come minimo esclameranno uno stupefatto… ’sticazzi wow!

Che cosa combineremo?

Sunday, April 15th, 2007

Il prossimo obiettivo è la realizzazione di un frutteto su una superficie di circa 4.500 mq.
Meli, peri, susine, fichi, kiwi, albicocche e ciliegie saranno le prime ad essere piantate, un professore di agraria ci aiuterà nella scelta delle piante più idonee e per l’installazione dell’impianto d’irrigazione.

Non amo i supporti in cemento, né quelli in plastica. Rimane solo il legno? Qualcuno di voi ha qualche idea che mantenga l’estetica nel luogo?

4.000 mq saranno dedicati all’orto. Vorrei progettarlo come quello del principe Carlo d’Inghilterra che lui stesso ha realizzato nella sua tenuta in Scozia. Diviso in 4 quadrati, ogni quadrato a sua volta è suddiviso in quattro parti, predisposto per la rotazione delle verdure nell’arco di tre anni… mica male il giovanotto!

Carletto

Stanno nascendo!

Saturday, April 14th, 2007

Per la prima volta si intravede appena appena la germinazione di alcuni semi! Dovrebbero essere le angurie bianche… penso già alla confettura che farò tra un paio di mesi. È squisita accompagnata ai formaggi. Devo darmi da fare per trovare la ricetta, più avanti la scriverò per voi.