Archive for the 'Ricette' Category

Hic! Sunt Leones

Sunday, October 14th, 2007

Oggi mi è tornato in mente un fatto di qualche mese fa che mi aveva incuriosito e divertito, ora vi racconto: stavo leggendo su un vecchio Slow Wine la storia mista a leggenda del rum, il distillato di canna da zucchero, aguardiente di marinai e pirati.

Intorno al 1650, a bordo delle navi, le bevande alcoliche si conservavano senza problemi rispetto all’acqua e anche il sapore era tutta un’altra cosa… insomma i capitani erano un po’ come amorevoli mamme che si preoccupavano di dare un’alimentazione sana e gustosa ai loro ragazzoni. :-D
Per questo motivo veniva distribuita una razione giornaliera di circa mezza pinta (un bel bicchierone, per capirci) d’acquavite all’equipaggio.
Ecco la vera forza dei pirati: chi resisteva a un branco di gente in quelle condizioni che ti chiedeva più o meno cortesemente di consegnare i tuoi forzieri? Se poi ti beccavano quando erano in astinenza da alcool… dovevano proprio essere cazzi acidi momenti duri.

Il rum usato (la parole deriva forse da ‘rumbuillon’ che, nei dialetti del Devonshire e dello Yorkshire, significa ‘gran tumulto’) era però ancora di scarsa qualità, per questo veniva consumato con succo di limone o tagliato con quattro ingredienti (tè, zucchero, limone e cannella) che godevano dell’approvazione britannica.
Questa bevanda prese il nome di ‘punch’, che pare derivare da un dialetto indostano e significherebbe, semplicemente, “cinque”. Come gli elementi che compongono la bevanda. :-)
Il punch poi variò nel tempo, ma la base prevedeva comunque cinque ingredienti da variare a seconda del luogo.
Ora sappiamo la storia di quella bottiglia arancione che è sempre alle spalle del barista ;-)
No! Non il Mapo Mapo! :-D

Beh, a fine lettura ho raccontato questa storia al babbo… dopo cinque (!) minuti mi fa presente che ha controllato, in casa abbiamo tutto quello che serve: rum scadente, tè, limone, cannella e zucchero. Ciurma, possiamo provare! :-P
Per farla breve il risultato è stato mediocre… non malvagio, ma niente di che. Con tutta probabilità abbiamo totalmente cannato le proporzioni, inoltre nessuno dei due ha mai assaggiato la famosa bottiglia arancione alle spalle del barista e non abbiamo tuttora idea di cosa dovrebbe sapere. :-D

Se provate, fateci un fischio!

Le carote del re

Wednesday, October 10th, 2007

Oibò! Solo oggi scopro che le carote erano originariamente… viola.

La cosa buffa è il perché sono diventate arancioni: nel ‘700, in Olanda, regnavano gli Orange (la traduzione è, per l’appunto, ‘arancio’) e, in loro onore, qualcuno si è preso la briga di incrociare diverse varietà di carote e… ta-dah! La simpatica radice diventa molto più affascinante per i bimbi, o almeno per me. :-P

Questo processo ha portato ad un aumento di betacarotene (sostanza ottima, ad esempio, per la vista) e ad una diminuzione di antocianine (utili per i radicali liberi) nell’ortaggio.

Com’è, come non è, ora sono curioso di trovare le “originali”. Dalle parti di Viterbo pare se ne trovino per via di un piatto tipico del posto, oltre che nella cittadina inglese di Ely, nel Cambridgeshire… ma non mi sorprenderebbe di trovare qualcosa nell’orto incantato di Magofeo… ;-)

Ricetta - Marmellata di anguria bianca

Sunday, April 29th, 2007

La ricetta è fornita dal vulcanico Magofeo (che ringraziamo), godetevela!

Intanto chiariamo che vi sono due specie: l’anguria bianca o zucca cedrina (Cucurbita citrullus L.), del tutto simile ad una anguria, con polpa bianca e semi rossi e due varietà, a frutto rotondo o a frutto allungato e la zucca del Siam (Cucurbita ficilifolia Bouchè o Cucurbita melanosperma, che poi è originaria del Messico ma in botanica non chiedetevi certi perché…), con foglie somiglianti a quelle del fico, utilizzabile da giovane come zucchino, polpa bianca ma semi neri, meno buona della precedente, conosciuta solo una varietà a frutto allungato.

L’anguria bianca si raccoglie da fine settembre in avanti, prima che geli. Può darsi che riesca a maturare bene già in campo, in tal caso la screziatura bianca della buccia assume un colore giallognolo.

Normalmente si raccolgono e si conservano in un locale asciutto ed aerato, al riparo dal gelo: si conservano alcuni mesi, per cui c’è tutto il tempo per trasformarle in marmellate squisitissime! (A mio gusto è una delle migliori, seconda solo a quelle di Rabarbaro e di Sambuco, prime ex-aequo)

Per la marmellata, procedere così:

Ingredienti:

Anguria bianca (o zucca cedrina)
Zucchero
Limoni
Stecche di vaniglia

Procedimento:

Sbucciate la zucca cedrina abbastanza sottile, tagliatela a fette spesse non più di due dita.
Togliete tutti i semi (e sì, è un lavoro di pazienza…) e tagliatela a dadini, di un paio di cm di lato, mettetela in una pentola di acciaio inox e pesatela.

Per ogni chilo di zucca, mettete 4 hg di zucchero, il succo e la buccia grattugiata di un limone e aggiungete una stecca di vaniglia ogni tre-quattro chili.

Lasciate riposare almeno una notte di modo che si formi sul fondo della pentola il liquido necessario per non attaccare sul fondo durante la cottura, accendete a fuoco lento e cuocete.
Ogni tanto rimestate, mi raccomando, e per controllare se è cotta mettetene un cucchiaino in un piatto, lasciate raffreddare ed inclinate il piatto: se “corre”, non è ancora ora.

Invasettate calda e… GNAM-GNAM!!!

Magofeo

Ricetta - Uova al limone

Monday, April 23rd, 2007

Vi scrivo la prima, semplicissima, ricetta:

Le uova al limone

Ingredienti (per 1 persona):

2 uova
1 limone
un pizzico di sale

Procedimento:

Sbattere le uova in un contenitore, aggiungere il succo di un limone e il sale, girare con un cucchiaio.
Far scaldare una piccola pentola, mettere un po’ di olio, rovesciare le uova e far cuocere a fuoco basso.

È buonissima con l’insalatina verde.