September 20th, 2007
In questa settimana abbiamo smantellato il “pomodoreto”… si dice? Ho dovuto chiedere l’aiuto dello zio per togliere i tutori, erano stati fissati così profondamente che da sola non riuscivo a toglierli. Mi mancheranno i miei pomodori, in questi ultimi due mesi hanno arricchito i miei pranzi e le mie cene.
Ho ricevuto il programma del 5° Corso di agricoltura biodinamica, ci sono delle lezioni veramente interessanti, che davvero non voglio perdermi. In particolare un corso di cucina denominato “Erbe e fiori in cucina” con preparazione pratica di un menù con erbe e fiori all’insegna del gusto e del benessere.
Ho progetti che devono essere attuati nel breve periodo: l’impianto del frutteto e di piccoli frutti. Ho avuto la fortuna di conoscere un esperto del campo, le informazioni ricevute mi sono state veramente utili. Ho già individuato dove acquistare i pali (di castagno) portanti del frutteto e i tutori delle piante; per quanto riguarda l’irrigazione ho già un’indicazione.
Manca solo un piccolo progetto logistico dell’insieme… ma presto ci sarà anche quello e poi si parte con i lavori.
Mi spiace non aver potuto partecipare al 19° Salone Internazionale del Naturale ‘Sana 2007‘, terminata il 16 settembre, dove venivano illustrati i vari sistemi di irrigazione e i vantaggi dell’irrigazione a goccia… qualcuno di voi ci è mai stato? Com’è?
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September 13th, 2007
Mia sorella ha preparato la marmellata di pomodori verdi. È venuta buona, un po’ troppo dolce seguendo le dosi consigliate dalla ricetta, per renderla più particolare ha aggiunto un po’ di brandy nei vasetti al termine della cottura.
Ha preparato anche una crostatina con la marmellata e mi è piaciuta.
Così ho raccolto gli ultimi pomodori verdi (quelli che si sono salvati dalla peronospora…) per ricavarne altra marmellata. Farà altre prove: ridurrà notevolmente lo zucchero e così si ridurrà anche il liquido che si forma nella cottura, rendendola più densa.
Non solo: mia sorella ha messo in conserva le zucchine del mio campo, seguendo la ricetta del mio vicino (che dovrò farmi poi dare per metterla a vostra disposizione) e anche le zucchine sotto vetro sono venute bene…
Mio fratello invece, in uno dei suoi soliti giri in montagna, ha “scoperto” un motocoltivatore che rivoluziona totalmente l’aratura tradizionale. È facilmente manovrabile e distrugge e interra qualunque tipo di erbacce, esegue perfettamente l’aratura, la rincalzatura e l’assolcatura (lavorare il terreno a solchi in cui si depone il seme)… insomma, ‘na bomba.
Devo proprio vederlo, se è così mi eliminerà parecchia fatica!
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September 2nd, 2007
Siamo già nel mese di settembre. Durante il mese di agosto i pomodori hanno fruttificato parecchio ma a causa delle abbondanti piogge sono stati intaccati dalla ‘peronospora della patata‘ così chiamata perché colpisce anche le patate e i peperoni. Si sarebbe potuto curare l’infezione con prodotti a base di rame, non consigliabili in un orto biologico/biodinamico, così ho preferito non dar nulla e l’infezione si è propagata…
Ho imparato che per prevenire tale infezione e irrobustire le foglie devo coprire i pomodori con teli di plastica e praticare irrorazioni, alle foglie e al terreno, con decotto di equiseto o di ortica e con infuso di aglio e foglie di cipolla. Per allontanare i parassiti è invece utile piantare il tagete.
I pomodori cresciuti sani sono proprio squisiti, soprattutto il cuore di bue: pieno e dolce. Mia sorella in questi giorni proverà a fare la marmellata di pomodori verdi (vi dirò se è buona o meno) mentre io oggi ho fatto la conserva usando gli ingredienti classici…
Sul terreno adesso stanno crescendo: zucchini, finocchi e fagiolini.
Ho proposto al nipote di entrare a far parte di una Cooperativa di Produttori Agricoli della zona. Non è d’accordo, lui è uno spirito libero e vuole mantenere la sua libertà. Vuole produrre prodotti sani e saporiti, ma particolari… quelli che non tutti producono e procurarsi personalmente i clienti a cui venderli.
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July 28th, 2007
Ho venduto parte dei miei fagioli! Credo fossero una ventina di chili.
È stata una vittoria!
Devo ammettere che sono proprio buoni, da mangiare tranquillamente senza alcun “effetto collaterale”… Domani andrò a raccogliere gli ultimi rimasti e venderò pure quelli (ho il congelatore pieno e non solo il mio! Chissà quanto possono durare congelati, tre mesi? Di più??).
Questa mattina ho raccolto i pomodori. Non sono proprio bellissimi, non tutti direi… Però sono naturali e saporiti, secondo me non necessiterebbero neppure di essere conditi.
Completamente diversi da quelli che si acquistano al mercato o al supermercato.
Ho lasciato troppe piante che non ho ben fissato ai tutori. Molti sono coricati per terra dal peso dei pomodori stessi.
Ci sono di diverse qualità, però non c’è quella che lo zio ha coltivato lo scorso anno in mezzo alla sua menta: era un pomodoro che ci era stato regalato da un contadino di Cunico (AT). Tondo, ma non liscio, pieno di polpa e con pochi semi, piuttosto grosso, da insalata ma anche da conserva, dalla buccia sottile.
Davvero fantastico.
Dalle foto che vedo nelle riviste di giardinaggio sembrerebbe il ‘Costoluto Genovese‘. Il prossimo anno lo coltiverò, già so dove reperire le piantine.
In questi ultimi giorni di luglio, fa veramente caldo. Le giornate sono torride, seppur ventilate. È possibile andare nel campo solo al mattino presto, intorno alle 9 già il sole comincia a scaldare. Bisogna ricordarsi di portare sempre con sé una bottiglia d’acqua e bere sovente per non disidratarsi.
È bella la campagna in questo periodo dell’anno, il verde sembra più verde e ci si dimentica dei problemi della quotidianità… ci si sente bene. Ho letto da qualche parte che coltivare verdura e fiori è terapeutico. Credo proprio sia così.
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July 21st, 2007
I primi tempi, quando andavo nel terreno, dopo circa 2 ore di lavoro diventavo stanchissima. Facevo addirittura fatica ad addormentarmi per la stanchezza!
Il nipote mi ha fatto conoscere una particolare ginnastica articolare che prende origine da una “routine” ideata da Nikolai Amosov: la zaryadka. Davvero fenomenale.
Dopo aver visto il DVD ho iniziato a mettere in pratica: ho preso l’abitudine di dedicare 30 minuti ogni mattina, all’aperto nel mio giardino, a questa particolare ginnastica. È ideale per coloro che conducono una vita sedentaria e per le persone anziane (non è ancora il mio caso e neanche quello di mio nipote).
Tutte le articolazioni, dalla testa ai piedi, sono interessate e dopo ci si sente davvero meglio e più agili. Tant’è che ora non mi stanco più come prima. 
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July 19th, 2007
Stasera sono stata a raccogliere i fagioli e i pomodori maturi.
Fagioli ne sono cresciuti tanti e sono veramente buoni! 
Ne abbiamo già fatto una bella scorpacciata…
Questi ultimi li farò seccare al sole quale provvista per l’inverno.
A proposito, c’è qualcuno che mi saprebbe dire quanti mesi
durano i fagioli essiccati in questo modo? Non l’ho trovato scritto da nessuna parte…
Già che ci sono vi chiedo anche se conoscete qualche altro sistema di essiccazione che potrei adottare… qualche idea?
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July 6th, 2007
Stanno maturando i fagioli. Li sto controllando giorno dopo giorno.
Anche i pomodori hanno fatto la loro comparsa. Stasera non li bagnerò, non hanno bisogno di essere bagnati tutti i giorni.
Forse dovrebbero essere un po’ fortificati con qualcosa di naturale. Crescono piuttosto velocemente e devo legarli ai tutori. Ci sono i getti e le femminelle (i getti che crescono nell’ascella delle foglie) da eliminare e da usare come pacciamatura. Sono da rincalzare… il lavoro proprio non manca.
I pomodori piantati sono di qualità variegata: tondi da insalata, butaline, cuore di bue e altri di cui non conosco il nome.
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July 5th, 2007
Dunque… avevamo promesso che avrei indicato le spese che sino ad oggi abbiamo sostenuto: prendo i fazzoletti per asciugarmi i lacrimoni e posso iniziare.
Il solo pozzo agricolo è costato in totale ben 31.800 €, di questi 24.300 sono stati spesi per la perforazione, 4.200 per la fornitura della pompa e il tubo zincato, 1.760 per l’installazione del quadro e 1.600 all’Enel per l’installazione del contatore. Il tutto compresa IVA al 20%!
Altre devono essere affrontate nei prossimi mesi: dall’acquisto di attrezzi base che ancora non ho all’impianto del frutteto per circa 4.000 metri quadrati; alla realizzazione almeno di una serra, ad un adeguato impianto di irrigazione, ad un sistema di copertura traspirante del terreno per evitare la crescita di erbacce indesiderate.
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July 4th, 2007
Della seconda semina ho raccolto tutti i piselli. Non ci siamo ancora fatti abbastanza esperienza e i piselli sono stati raccolti ad una maturazione ideale per essere essiccati. Belli tondi, grossi forse un po’ troppo, dentro un baccello un tantino rigonfio che, confesso, ho faticato a sgranare… Avessi tardato ancora un paio di giorni per la raccolta non so proprio cosa vi avrei trovato!
Le taccole proprio non hanno voluto nascere: tante belle foglie ma niente frutti, sia nella prima semina che nella seconda. Non ho dubbi sui semi, dove li ho acquistati è un nominativo noto per la qualità delle sementi… La natura risponde in un modo che ancora non conosco.
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July 3rd, 2007
È piovuto parecchio nella prima quindicina del mese di giugno, improvvisamente ho trovato le fave, le taccole e i piselli della prima semina sommersi dall’erbaccia. L’erba era così alta che ha impedito ai legumi di maturare… in quell’ammasso di erbaccia sono sparite le angurie bianche a cui tenevano molto. Addio marmellata! 
Di fronte a quell’erba così alta mi è piombata addosso tutta la fatica della semina.
A spazzar via tutta quell’erbaccia ci ha pensato il nostro gentile vicino. Non so, deve aver visto la mia faccia sconsolata e un paio di giorni dopo il campo era bello e pulito. L’erba non c’era più e nemmeno le fave, le taccole e i piselli della prima semina.
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July 2nd, 2007
La sera del 1° luglio alle ore 17 sono andata nel campo a rincalzare i pomodori.
Non ho potuto fare molto, dopo circa un’ora e mezza nuvoloni neri e tuoni in lontananza mi hanno convinto, in modo gentile ma deciso, a ritornare a casa.
Parte delle piante di pomodoro hanno le foglie che partono dal basso seccate e di colore nero.
Il mio vicino dice che hanno bisogno di essere rinforzate, il nipote Povil dice che il nero va con tutto (…sigh!).
Con che cosa le curo? Lo Zio sostiene che il prodotto naturale migliore è il guano, ma è costoso e non facilmente reperibile.
Ci sono altri prodotti, naturali che possono risolvere il problema?
Tra i lettori c’è qualcuno che mi può consigliare?
Grazie tante dalla Zia!
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May 23rd, 2007
Domenica scorsa mi sono finalmente degnato di andare nel campo a prendere in mano la zappa per rincalzare le fave… me lo sentivo dire già da tempo: “Vai a zappare”! …fatto.
Nella pratica, con la zappa, si scava la terra dai due lati della fila di fave e si porta la terra smossa a rinforzo delle piantine che stanno crescendo. In questo modo, oltre ad avere maggior sostegno per le piante, credo che le radici siano più facilmente raggiungibili dall’acqua. Ho fatto qualche foto, siccome uso la pellicola le potrò postare solo tra qualche giorno…
Ultima notizia: sono sopravvissute solo tre piante di anguria… 
Potrebbe essere stato il fatto che gli zii abbiano messo un solo seme per buchetto? Forse con tre/quattro semi aumenta la probabilità di attecchire? Ovvio… però non abbiamo capito se è stata la sola causa.
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May 17th, 2007
Per innaffiare le piante aromatiche io uso il macerato di ortiche.
Lo scorso anno nel giardino davanti casa ho piantato in mezzo a rose e menta dei piantini di pomodori che avevo regalato alla zia. Li ho curati con il macerato di ortica (crescono nel giardino vicino ad un pino azzurro). Sono stati i pomodori più gustosi e saporiti che io e mia sorella avessimo mai mangiato in vita nostra.
Se volete fare il macerato prendete un secchio d’acqua e ortiche di buona qualità (sane, senza pidocchi e malattie) anche secche. La proporzione è 10 Kg di ortiche per 100 litri di acqua, possibilmente piovana.
Lasciale macerare nell’acqua, rimestandole due volte al giorno per pochi minuti, sino a che non producono più la schiuma causata dalla fermentazione (per circa 15 giorni). Il liquido ottenuto viene poi diluito in acqua nella misura di 1 a 10 (litri) e si irrorano le piante, per combattere i danni di funghi e insetti nocivi.
La Zia ha deciso che andrà a raccogliere ortiche con la zolla e le pianterà nei bordi del terreno. Tra l’altro con le foglie tenere dell’ortica si possono preparare anche dei gustosissimi primi piatti e frittatine le cui ricette io proprio non vi so dire… la zia dice che si possono trovare in un qualsiasi libro di cucina, io aspetto che le prepari lei. 
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May 13th, 2007
Nella settimana appena trascorsa ho curato in particolare i pomodori trapiantati circa 3 settimane fa. Inizialmente li avevo protetti dal sole con del giornale legato al sostegno. È piovuto forte diversi giorni…
Un mattino, durante un diluvio, sono corsa nel campo a togliere il foglio di giornale avvolto al pomodoro: temevo che la pioggia battente spiaccicasse la piantina al suolo (come i moscerini sul parabrezza, tanto per intenderci) per trasformarla in ottimo concime per la terra.
Sotto l’ombrello, sulla terra diventata un pantano, velocemente ho liberato i pomodori dai giornali. Sono tornata a casa bagnata fradicia e con gli abiti infangati, ma soddisfatta del lavoro fatto.
Circa 7/8 piante non sono sopravvissute. In compenso, però, nel terreno sono nate “spontaneamente” circa duecento piante di pomodoro di diversi tipi: cuore di bue e butaline da insalata oltre a piante di patate, zucche, topinambur e altre che non conosco e delle quali chiederò il nome al vicino. Tutte queste piante sono nate dagli scarti della verdura dello scorso anno buttate sul terreno.
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May 7th, 2007
Il 27-28-29 aprile 2007 si è svolta nel Golfo Dianese ‘Aromatica‘, un’esposizione di erbe aromatiche liguri.
La manifestazione coinvolge quattro comuni nell’entroterra (Diano Arentino, Diano Castello, Diano san Pietro e Villa Faraldi) e tre comuni sulla costa (Cervo, Diano Marina e San Bartolomeo al Mare).
L’unico “problema” è che, essendo a cadenza biennale, dovremo aspettare il 2009 per visitare la terza edizione della fiera, meglio che me lo segni…
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